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Quando resti in una polarità escludi automaticamente l’altra

Ognuno di noi è naturalmente creativo, potenzialmente capace di creare cose meravigliose ma, nei momenti in cui sentiamo dolore, rabbia e impotenza, la nostra creatività tende a limitarsi o a manifestarsi in modo negativo.

Negativo è l’opposto di positivo e ogni opposto è complementare all’altro. La forma, l’intero, che necessariamente contiene in sé questi due aspetti, potrà manifestarsi unicamente attraverso la comunicazione e lo scambio. Un esempio? La pila, per funzionare, ha bisogno di due poli e lo stesso vale per l’essere umano.

Chi resta in una polarità è portato ad escludere, ad opporsi o a sminuire l’altra e così facendo una sola forza prevarrà originando uno squilibrio nella forma che diventerà evidente nelle manifestazioni esterne.

L’inventore della pila aveva intuito che per farla funzionare doveva creare interazione tra polo positivo e polo negativo, e così è anche per l’individuo, il gruppo, i paesi, la terra, il sistema solare e… tutto, insomma, per funzionare ha bisogno di collaborazione e questa nasce dalla comunicazione e dallo scambio.

Come fare per rendere complementari i due poli, le due estremità, i due contrari? Con l’attività consapevole, la quale permetterà ad ognuno di assumersi le proprie responsabilità (e sottolineo le proprie, non quelle suggerite da altri, che possono andare bene ma anche no) iniziando proprio dalle piccole cose. I grandi cambiamenti avvengono sempre dalle piccole cose.

Tutto funziona per un motivo ben preciso. Ogni cosa esistente, ogni situazione proviene da qualcosa che era prima ed è propedeutica ad un qualcosa che verrà dopo. Gli egoismi restano nella polarità e non riescono a collaborare, ma possono essere trasformati aprendoci a nuove esperienze, a nuova conoscenza. Tutto questo crea consapevolezza e, andando in profondità (osservandoci e ponendoci delle domande) lo capiremo sempre di più arrivando ad accorgerci che tutto si muove in armonia con un unico obiettivo: la nascita dell’essere umano completo.

Smetti di cercare e troverai…

In una leggenda dei Nativi Americani, il Creatore riunisce tutti gli animali e dice:
«Voglio nascondere qualcosa agli umani fino a che non siano pronti per averla: la consapevolezza che sono loro stessi a creare la propria realtà».
«Dalla a me. La porterò sulla luna”, dice l’aquila».
«No, presto arriverà il giorno in cui essi andranno lassù e la troveranno».
«E se la portassimo nelle profondità dell’oceano?», chiede il salmone.
«No, anche lì la troverebbero».
«La sotterrerò nelle grandi pianure», dice il bufalo.
«Presto scaveranno e la troveranno».
«Nascondila dentro loro stessi», dice la saggia nonna talpa.
«Fatto», dice il Creatore. «È l’ultimo posto nel quale guarderanno».

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