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Ma se non faccio niente di male, a chi do fastidio? Cosa potrà mai capitarmi?

Questo testo è indirizzato a tutti coloro che, utilizzando i social media, pubblicano i loro dati più intimi con l’unico scopo di farsi notare credendo di apparire meglio di ciò che pensano di essere e, quando qualcuno gli fa notare che sarebbe utile tenerseli per sé, perché il mondo è pieno di malintenzionati, rispondono: beh, e allora, cosa faccio di male?
Purtroppo, questa è la tipica frase che appare sulla bocca degli ingenui che, credendosi buoni, pensano che anche tutti gli altri lo siano.

Ma se non faccio niente di male, a chi do fastidio? Cosa potrà mai capitarmi?

A parte il fatto che il non fare nulla di male può essere solo il tuo punto di vista, mentre per un altro, che concepisce la vita diversamente da te, potrebbe essere l’esatto contrario, se non sapessi che questo è un argomento estremamente serio, mi permetterei pure una sonora risata!

Sei proprio così sicuro che tutti ragionino come te?
Credi che tutti, proprio tutti, siano buoni?
E, soprattutto, anche tu credi di essere buono?
E se qualcuno ti utilizza solo ed esclusivamente per fare i propri interessi per poi gettarti via quando, grazie al tuo contributo, ha raggiunto il suo scopo?

Alcuni di questi, che tu definisci buoni, fanno del male senza neppure accorgersene mentre altri lo fanno volontariamente godendo pure delle disgrazie altrui, perché non sono ancora pervenuti a quel minimo di sensibilità che gli consente di rispettarsi e, conseguentemente, di rispettare gli altri.

Purtroppo la maggior parte delle persone crede di essere sveglia ma, questo stato di veglia, in realtà è un sonno profondo, un sonno prodotto dalle abitudini e dalle certezze acquisite. Ecco perché devi imparare ad osservarti e a vederti come sei realmente: per svegliarti o meglio ri-svegliarti alla tua vera essenza diventando sempre più consapevole, praticando l’attenzione, l’accettazione, la comprensione e il conseguente lasciar andare.

Pensa, il solo conoscere in profondità ciò che stai facendo nella vita quotidiana ti donerà la maestria e la capacità di vedere e, nel tempo, acquisirai quella prontezza che si rivelerà preziosa per toglierti da situazioni quantomeno imbarazzanti.
Quando sopraggiungerai a questa fase, ti renderai conto che non avrai più bisogno di mostrare agli altri le tua capacità, di evidenziare quanto sei bravo o che sei il migliore. Ti basterà semplicemente esserlo, se lo sei veramente e, quando succederà, la tua consapevolezza aumenterà e farai le cose non per essere visto ed apprezzato, ma per il gusto di farle, perché in cuor tuo sai che è così che si fa, anche se non c’è nessuno a guardarti.

A questo punto, smetterai di seguire il pifferaio magico (i manipolatori seriali più o meno consapevoli di questo sistema sociale basato sull’adulazione e la divisione) e comincerai a ragionare con la tua testa evitando di seguire i comportamenti degli altri solo perché è di moda o fa figo essere così. Diventerai consapevole che sbandierare i tuoi dati al vento invoglierà i malintenzionati che troveranno veramente pane per i loro denti, anche se prima di conoscerti, non avevano la minima intenzione di divorarti comprendendo che il titolo di questo testo, a parte il fatto che contiene una negazione e che la negazione attira proprio ciò che si vorrebbe evitare, è totalmente fuori luogo, e capirai che tu e il tuo agire siete importanti e non è intelligente svelare la propria intimità solo per il gusto di apparire o di sentirsi considerati.



Scritto da Roberto Calaon l’8 Luglio 2020

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