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Lettera da un Coronavirus

Ciao, parlo a nome di tutti i miei compagni, i virus della famiglia corona. Abbiamo deciso di comunicare con voi perché non siamo d’accordo che tutte quelle morti, delle quali ci spiace molto, siano state imputate esclusivamente al nostro operato. Molti di queste persone hanno terminato la loro vita a causa di malattie gravi e pregresse che avevano da tempo e che li avevano enormemente indeboliti e molti altri a causa di una sanità pubblica fortemente bistrattata che ha subito grossi tagli alle finanze negli anni precedenti. Poi, qualcuno, al vertice della piramide, ha deciso, per motivi che non riesco a comprendere, di addossarci tutta la colpa affibbiandoci pure un nome e un numero, che non ripeterò, perché per noi non ha alcun senso. Crediamo inoltre che alcuni dei nostri compagni, per motivi che non conosciamo, siano stati intenzionalmente modificati. Ovviamente è solo un sospetto e ci auguriamo che resti tale.

Noi virus non siamo ne buoni ne cattivi, il nostro scopo non è quello di fare del male alle persone, il nostro scopo è esclusivamente di vivere e, per farlo abbiamo bisogno di un corpo che ci ospiti. Certo, qualcuno potrebbe definirci dei parassiti e potrebbe anche starci, ma se il Creatore, di cui tutti siamo parte, ha deciso di darci la vita, una qualche motivazione sicuramente l’avrà avuta.

Ci trasmettiamo attraverso tosse, starnuti o contatti personali, poi viviamo la nostra vita all’interno delle vostre cellule attivandoci unicamente quando, a causa di basse vibrazioni, di energie dense e pesanti o di gravi malattie, i vostri corpi hanno un sistema immunitario indebolito o in qualche modo compromesso.
Del resto un individuo sano ed equilibrato potrà anche ospitarci, ma noi non potremo mai svilupparci in lui. Dunque, abbiamo bisogno di corpi appartenenti a persone con poca salute: anziani in fin di vita, persone gravemente ammalate, persone emarginate, depresse, demotivate, psicologicamente instabili, soprattutto in ambienti dove, per i motivi più disparati, abbonda lo stress o dove c’è miseria e povertà, corpi nei quali, come ho già detto, il sistema immunitario sia fortemente sollecitato, indebolito o addirittura compromesso.

Siamo anche consapevoli che l’inquinamento delle città creato dai gas di scarico di tutti i mezzi di trasporto e dal riscaldamento degli edifici, l’inquinamento dei campi e delle relative colture creato dai fertilizzanti, dai pesticidi, dai diserbanti e quant’altro, l’inquinamento causato dalle deiezioni degli animali nutriti ad antibiotici negli allevamenti intensivi, l’inquinamento delle vostre fabbriche che scaricano veleni nei fiumi e nei mari, unito all’inquinamento degli aerei di linea e di quelli che vi inondano di scie chimiche per motivi che non ci interessano, l’inquinamento elettromagnetico che tutti voi subite passivamente e, cosa ancora più importante, l’inquinamento psichico il quale sviluppa vere e proprie forme pensiero negative che durano nel tempo, oltre a promuovere una vita caotica e oltremodo stressante, contribuiscono in modo sostanziale ad abbassare le difese del vostro sistema immunitario, il quale è fortemente impegnato ad eliminare o, comunque, a ridurre, tutto ciò che è velenoso per il vostro corpo.

Vorrei farvi notare che quanto stiamo dicendo dimostra la grande attenzione che abbiamo per voi e non vogliamo che il vostro corpo cessi di vivere, altrimenti noi dove andremo? A noi interessa esclusivamente che voi non siate completamente in salute, che abbiate un po’ di problemi a cui pensare, molto da rimuginare per indebolirvi disperdendo energie, e che abbiate un po’ di paura.
Sì, paura: la paura abbassa fortemente il vostro sistema immunitario e qualcuno fortemente distorto e ben nascosto ai vertici della vostra società, lo sa molto bene! Sarà per questo motivo che ve ne stanno inculcando così tanta? Ci auguriamo per voi che non sia così, ma se lo è, gli scopi di tutto questo non li conosciamo.

Ecco, questo volevamo dirvi, noi non vogliamo farvi del male, non vogliamo vedervi morire perché se non facessimo in tempo a trovarci un nuovo ospite sarebbe anche la nostra fine. Ma se voi continuate con questi stili di vita e, soprattutto, continuate a credere a tutto quello che i manipolatori seriali (molti dei quali totalmente inconsapevoli) vi raccontano per poi preoccuparvi e avere ancora paura, così da creare un superlavoro al vostro sistema immunitario che si indebolirà, allora noi verremo a trovarvi, perché sarete scesi al nostro livello, alle nostre basse frequenze vibratorie e, ci spiace, ma questo è il nostro habitat naturale. Non verremmo mai a disturbarvi a casa vostra se foste in salute ed equilibrati, ma se voi lo fate, anche se inconsciamente, noi ci faremo rispettare e prevarremo. È sempre stato così, fa parte della vita, della vostra e della nostra!

Potrà sembrare che queste cose le diciamo contro il nostro interesse, ma il nostro vero interesse è che continuiate ad esistere e, in qualche modo, viviate la vostra vita così da poter vivere anche noi. Se poi riuscirete a migliorare il vostro sistema sociale eliminando anche solo alcuni di tutti quei veleni prima elencati, saremo felici per voi, anche se noi dovremo cercarci qualcun altro in cui svilupparci. E ora, che abbiamo provato a chiarire il nostro ruolo e che crediamo di essere riusciti a dirvi quanto vi dovevamo, è giunto il momento di salutarci.

A nome di tutti i miei compagni vi auguro una discreta vita!

Il coronavirus delegato.




NdA: avevo già pubblicato questo racconto nel maggio del 2020 e, allo scopo di evitare inutili polemiche l’avevo rimosso. Ora, però ho deciso di ripubblicarlo perché credo che nulla debba essere trascurato e che alcuni degli gli aspetti evidenziati dovrebbero essere presi in seria considerazione.

Smetti di cercare e troverai…

In una leggenda dei Nativi Americani, il Creatore riunisce tutti gli animali e dice:
«Voglio nascondere qualcosa agli umani fino a che non siano pronti per averla: la consapevolezza che sono loro stessi a creare la propria realtà».
«Dalla a me. La porterò sulla luna”, dice l’aquila».
«No, presto arriverà il giorno in cui essi andranno lassù e la troveranno».
«E se la portassimo nelle profondità dell’oceano?», chiede il salmone.
«No, anche lì la troverebbero».
«La sotterrerò nelle grandi pianure», dice il bufalo.
«Presto scaveranno e la troveranno».
«Nascondila dentro loro stessi», dice la saggia nonna talpa.
«Fatto», dice il Creatore. «È l’ultimo posto nel quale guarderanno».