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La trappola della mente

In questi periodi di grandi cambiamenti aumenta sempre più la complessità: un modo di concepire la vita che ci conduce ad un superlavoro psico-fisico facendoci perdere la freschezza. Inoltre, il conseguente abbassamento della qualità in favore della quantità, si è trasformato in una spinta involutiva che ci sta facendo perdere gioia e creatività.

Ogni giorno attiviamo una routine abitudinaria (anche se in questo periodo sono cambiate molte cose) che si ferma solo quando manca la corrente, quando le batterie sono scariche e le forze non ci sorreggono più, diventando così tesi, nervosi o apatici. E la luce? Non siamo in grado di vederla perché ci siamo esauriti, ci siamo spenti… o, ci siamo lasciati spegnere! Ma noi non ne siamo consapevoli, oppure sì, ma, per ora, facciamo finta di non vedere continuando per la solita strada.

Ma è proprio questo ciò che vogliamo? Siamo certi che non si possa fare nulla di positivo e di gratificante che non ci dia nemmeno il tempo di pensare a cose spiacevoli? Siamo convinti che questo sia l’unico modo di vivere? Non c’è, invece, dell’altro dentro di noi che vuole uscire, manifestarsi, che ci spinge a fare? Siamo sempre così sicuri di quello che pensiamo, diciamo e facciamo, o che qualcuno ci dice, che ci induce a pensare e/o a fare, non ci appaiono mai dei dubbi, delle contraddizioni?

Nel corso della vita utilizziamo impropriamente un’infinità di energie: insoddisfazioni, disagi e fallimenti generano frustrazioni che albergano nella nostra testa generando un turbinio di pensieri improduttivi con l’unico risultato di toglierci energia, abbassando le nostre vibrazioni, ritrovandoci così stanchi, depressi e demotivati. Crediamo a tutto e a tutti, oppure a niente e a nessuno e siamo facilmente manipolabili, evidenzio facilmente manipolabili, ma soprattutto siamo incapaci di creare bellezza!

In realtà siamo stracolmi di risorse e di energie, ma dobbiamo imparare a riconoscerle e ad utilizzarle con successo trovando il modo per uscire da questa trappola della mente, per scoprire qualcosa che ci appartiene e che ha solo bisogno di un po’ di silenzio, di attenzione e di pazienza per potersi manifestare. Poi, ad un certo punto, qualcosa scatta… e finalmente vedremo che molte delle cose che ci davano fastidio non saranno più un problema, perché avremo imparato a non dargli potere e a farle scivolare via.



Scritto da Roberto Calaon
Pubblicato per la prima volta nel 2014 e revisionato il 28 Maggio 2020

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