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La semplicità ci porta alla collaborazione

Il periodo che stiamo vivendo, certamente eccezionale, ma sicuramente, non meraviglioso, presenta degli aspetti interessanti. Gran parte della popolazione, non solo in Italia come si può notare, si sta stancando di subire vessazioni e angherie di ogni tipo da una classe dirigente e da una burocrazia ormai vecchia sia nel pensiero che nel modo di porsi. La gente sta iniziando a non accettare più in modo rassegnato (chi lo fa, lo fa solo perché ha paura di perdere quel poco che “crede di avere”) imposizioni cadute dall’alto in modo dogmatico senza spiegazione alcuna. Il potere, qualunque esso sia, dovrà imparare a comunicare mettendo in pratica il rispetto per sé (eh sì, anche per se stesso) e per gli altri. Se lo farà, si accorgerà che tutto sarà più semplice e che non avrà più bisogno di leggi machiavelliche e cavillose per governare!

Tutto sarà più semplice, in nome di una sana e contagiosa esperienza di vita.

Ovviamente, semplicità non significa pochezza di idee o ignoranza, bisogna avere molta esperienza per essere semplici, per diventare semplici, bisogna aver vissuto e superato situazioni particolari e complesse, a volte bisogna passare per l’utilizzo di un linguaggio pomposo e arrogante per poi comprendere che non serve a nulla, se non ad allontanare da sé gli altri per poi ritornare con umiltà e fatica ad essere semplici.

La semplicità è una conquista. La semplicità è vedere, è essere. La semplicità è non aver paura di alcun giudizio. La semplicità non significa conformarsi per timore di non essere considerato, ma, semplicemente, conformarsi a ciò che sentiamo giusto e che sappiamo non potrà nuocere né a noi né agli altri.

Semplicità significa anche imparare a collaborare.
Attraverso la collaborazione si può costruire una vita migliore che rispetti ognuno di noi. Prevaricazione, orgoglio e spregiudicatezza non avranno modo di esistere in una società che vede i suoi componenti collaborare. E lo si può fare, semplicemente, lo si può fare, e se gli altri non ci credono, se gli altri ti sono contro, lasciali perdere, prima o poi si ricrederanno (solo evita di essere tu a farglielo notare) e, sentendosi considerati, non attaccati, avranno modo di cambiare idea imparando che la semplicità paga, anzi appaga, scoprendo così che essere semplici è ben lontano dall’essere ingenui.

Smetti di cercare e troverai…

In una leggenda dei Nativi Americani, il Creatore riunisce tutti gli animali e dice:
«Voglio nascondere qualcosa agli umani fino a che non siano pronti per averla: la consapevolezza che sono loro stessi a creare la propria realtà».
«Dalla a me. La porterò sulla luna”, dice l’aquila».
«No, presto arriverà il giorno in cui essi andranno lassù e la troveranno».
«E se la portassimo nelle profondità dell’oceano?», chiede il salmone.
«No, anche lì la troverebbero».
«La sotterrerò nelle grandi pianure», dice il bufalo.
«Presto scaveranno e la troveranno».
«Nascondila dentro loro stessi», dice la saggia nonna talpa.
«Fatto», dice il Creatore. «È l’ultimo posto nel quale guarderanno».