OLYS

Ipotesi fantastiche o semplice fantasia?

Esistono un’infinità di pubblicazioni relative a periodi dell’umanità dove si narra di uomini che convivevano con esseri di altri mondi. Alcuni di loro ci usavano e ci sfruttavano per i loro scopi, mente altri vivevano semplicemente la propria vita senza curarsi troppo di noi. Gli umani del tempo li definivano Dei, ma in realtà, mortali proprio come noi, erano molto simili all’uomo della nostra epoca e alcuni di loro erano fortemente attirati dalle belle donne di quei tempi. Amavano gli agi e i divertimenti e ancora di più il potere.  Non credo abbiano lasciato un pianeta che offriva loro così tanti privilegi e, visto che, qui, anche la loro vita era limitata, gli rimaneva una sola possibilità per godersela. Quest’unica possibilità era reincarnarsi. Sicuramente, saranno perfettamente integrati con gli usi e costumi attuali occupando posizioni insospettabili con capacità organizzative capaci di muovere nazioni e folle orientando e mettendo al potere (a vari livelli) menti geniali, servizievoli e inconsapevoli per fare ciò che a loro conviene, ovviamente, ripagandoli abbondantemente per i loro servizi.

Se così fosse, visto che non credo al caso e che sono consapevole che anche il migliore (e il peggiore) di noi è qui per sperimentare, sia loro che i loro burattini/burattinai stanno facendo delle esperienze in questa vita e siamo proprio noi che, anche se inconsapevolmente, li stiamo aiutando a migliorarsi e a rendersi conto che parte dell’umanità è cresciuta e che non è più così facile raccontargli delle storielle. Anche se credo lo abbiano già capito e, non essendo in grado, o non volendo cambiare atteggiamento, perché concepiscono la vita in un solo modo (i privilegi acquisiti sono difficili da abbandonare!), andranno alla ricerca di maggior controllo attraverso l’utilizzo della paura allo scopo di destabilizzarci creando il caos per poi arrivare, sempre gli stessi, a risolvere i problemi uscendone acclamati vincitori.

Sempre vincere, vincere, vincere! Competizione allo stato puro! Ma vincere cosa? Che soddisfazione c’è a vincere con chi non è ancora pervenuto alla tua conoscenza? Ah, ho capito, quel qualcuno, sapientemente utilizzato, potrà permettere a te e ai tuoi burattini/burattinai di vivere in ricchezza, apprezzati e riveriti mentre tu continui indisturbato la tua vita preferita. Ma come ti mostrerai agli occhi di un tuo pari, se la tua vittoria è stata ottenuta imbrogliando? Come dici? Anche lui (il tuo pari) lo fa? E dici anche che, tra di voi, questo diventa oggetto di crasse risate, tranne poi a preoccuparvi quando quell’essere inizia a capire e a non stare più al vostro gioco? Ovviamente non sta a me giudicarti, ma se è così, permettimi queste poche parole:

« Cara ipotesi, vorrei ricordarti che, anche se ti reputi più intelligente e non vivi le emozioni come noi umani, anche tu sei su questo pianeta e tutti i pensieri nei quali volente o nolente sei immerso, trasudano emozioni! Come te la cavi? Già molti dei tuoi simili ti hanno lasciato perché la conoscenza delle qualità umane li ha travolti. Scaltro e spregiudicato negli affari, non ti importava licenziare e mettere sul lastrico intere famiglie. Tutto doveva andare in un certo modo e non avevano alcuna importanza i mezzi utilizzati per raggiungere gli obiettivi che ti eri prefissato. Qualcuno è persino arrivato a dire che stava facendo il lavoro di Dio. Ora, però, qualche altra ipotesi inizia a farsi delle domande, comincia a chiedersi se è conveniente comportarsi ancora così, perché non ne ricava più la soddisfazione di prima. Si sono accorti che alcuni umani sono in una fase avanzata di evoluzione (del resto il gioco, pur con sfumature diverse, è sempre lo stesso e dura da troppo tempo), si sono accorti delle proprie manchevolezze, perché, stando con noi, hanno conosciuto l’amore. Alcuni hanno anche conosciuto l’Amore con la A maiuscola (che va oltre l’amore sentimento) e hanno capito che perseverare sulla vecchia strada li fa stare veramente molto male. E tu, a che punto sei? »

Sarà, ma quando si viaggia con la fantasia (?) il rischio di farsi prendere la mano è molto forte, la scrittura scorre veloce e non c’è nemmeno il tempo di fermarsi a riflettere. Comunque, anche se sto parlando di ipotesi e supposizioni, sono consapevole che il semplice fatto di percepirmi esistente con emozioni, desideri e sensazioni mi rende speciale. Sento che, quando lascerò questo corpo, tutto ciò che avrò vissuto e sperimentato nella vita assumerà un aspetto transitorio e che sarà stata un’esperienza che andrà ad arricchire ulteriormente la mia coscienza e so che questo vale per ognuno di noi.

Sento anche che i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni saranno importanti per lo sviluppo dell’essere e ne determineranno le basi per il futuro ed è auspicabile che questa umanità cominci a ricevere buoni insegnamenti e buoni esempi, imparando a rispettarsi e a collaborare e non solo ed esclusivamente a competere.

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