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E allora, che cos’è questa energia?

In un testo pubblicato in questo sito nel dicembre 2018 (vedi) ho affermato, tra virgolette, che energia e materia sono la stessa cosa. Quel testo era mirato a risvegliare nel lettore sensazioni ed emozioni in merito, anche a costo di infastidirlo. Ora è arrivato il momento di aggiungere qualcos’altro.
In quel testo si diceva che ogni cosa è energia, noi compresi, ed è assolutamente vero. Solo che per comprenderlo dobbiamo porci in un’altra ottica, un’ottica che non ci è usuale.

Tutto dipende dal nostro livello di coscienza e da quanto crediamo e diamo per scontato!
Dare per scontato il modo di vivere in cui ci troviamo immersi non ci aiuterà a comprendere la vita, anzi, così facendo, continueremo a dare energia al solito sistema, alle solite cose, alle solite abitudini, alle certezze, alle aspettative che non si realizzano mai, eccetera, eccetera…

Da migliaia e migliaia di anni l’umanità, seppure in tempi e modi diversi, continua a credere solo nella materia e questo perché la maggioranza crede in tutto ciò che gli viene propinato dai media e da chi ha interesse a farlo senza battere ciglio e senza porsi mai alcuna domanda.

Ma che cos’è l’energia?
Che cos’è questa cosa della quale siamo composti, ma che non conosciamo affatto?

«Un pesce e il proprio figlio stavano nuotando tranquillamente nel mare quando, ad un certo punto del viaggio, incontrarono un branco che viaggiava in direzione opposta. Uno di loro, che evidentemente conosceva il padre del piccolo pesce disse «Ciao, com’è l’acqua da queste parti?» «Ottima, ci si muove bene! Farai sicuramente un buon viaggio!». «Buon viaggio anche a voi!» rispose l’altro, e si allontanarono in direzioni opposte.
Padre e figlio, intanto, gongolanti e compiaciuti da quell’incontro, continuavano a viaggiare in silenzio, quando, improvvisamente, il figlio sbottò di colpo: «Papà, papà, cos’è l’acqua?»

Questo breve racconto, altamente significativo, ci fa notare quanto siamo scontati e superficiali in merito alla nostra vita e all’ambiente in cui viviamo.
Come il piccolo pesce, che non si rende conto che è costantemente immerso nella sostanza denominata “acqua”, così noi, che siamo costantemente immersi nella sostanza denominata “energia”, diamo tutto per scontato senza mai considerare altre possibilità.

E allora, che cos’è questa energia?

L’energia è quella sostanza indiversificata di cui è composto tutto l’universo e per universo intendo le stelle, le galassie, i sistemi solari, i pianeti, la terra, l’acqua, i minerali, i vegetali, gli animali, l’uomo e i suoi pensieri…, insomma, il cosmo stesso. Ne siamo costantemente immersi, ne facciamo parte, ma, come il piccolo pesce, non ce ne rendiamo conto. Persino il piccolo pesce è più sveglio di noi, perché lui le domande le fa, mentre noi… nemmeno quelle!

E allora perché vediamo le cose come le percepiamo? Perché esiste una materia più o meno densa che possiamo vedere, toccare, gustare, annusare e odorare?
È utile sapere che già il semplice fatto di porsi delle domande ci pone sulla strada giusta e, se avremo pazienza (qualità assolutamente da sviluppare), le risposte arriveranno.

Tutto è energia! La materia in sé non esiste, mentre esiste uno stato dell’Essere che noi, attraverso i nostri sensi, percepiamo più o meno.

  • La vista ci fa vedere cose che la nostra mente interpreta come reali, quindi, per noi, esistenti;
  • L’udito ci fa sentire delle parole, dei suoni, dei rumori, dei bisbiglii che, ovviamente, interpretiamo sempre come reali;
  • L’olfatto (o odorato) ci permette di sentire il profumo dei fiori, delle persone compatibili chimicamente, oppure delle puzze maleodoranti come gli scarichi delle automobili, il sudore di chi non sta bene ecc. che la nostra mente continua ad interpretare come reali;
  • Il gusto ci fa sentire il sapore delle sostanze (soprattutto del buon cibo);
  • Il tatto, attraverso il tocco, ci fa percepire persone e cose come assolutamente reali senza ombra di dubbio.

Questi sono i sensi di cui il nostro veicolo fisico è dotato ed è unicamente attraverso questi sensi che percepiamo la vita ed è tramite loro che percepiamo l’energia come materia più o meno densa. Se i nostri sensi fossero diversi probabilmente percepiremo la materia in un altro modo, comunque diverso dalla materia che conosciamo, e se ne avessimo altri ancora probabilmente la percepiremo in un modo ulteriormente diverso. Per esempio, quando sviluppiamo l’intuito, il quale, grazie alla consapevolezza acquisita, si palesa tutt’uno con l’istinto, percepiamo sensazioni ed emozioni maggiormente ampliate che, poco alla volta, ci portano verso una visione del mondo e della vita che va oltre al sentire comune.

Ed ecco che la nostra mente interpreta costantemente tutto questo come assolutamente reale ed è in funzione del nostro livello di coscienza che lo interpreterà in un modo o in un’altro. Ma non dimentichiamoci della personalità! Noi utilizziamo i nostri sensi in funzione del livello di coscienza al quale siamo pervenuti e anche in funzione della personalità che interpretiamo in questa vita.

Dunque, quanta reale coscienza acquisita (dalla nostra anima), la nostra personalità (il nostro ego) permetterà di far passare senza che il costrutto illusorio, nel quale viviamo e che continuiamo ad alimentare, venga compromesso?

Un po’ di meditazione sicuramente ci potrà aiutare!

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