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Dimentica il passato e concentrati sul presente

Ciò che è stato è stato, non puoi farci nulla!
Ma attenzione! Questa non è una frase fatta o un modo di dire, che, comunque, nasce dall’esperienza. È proprio così: non puoi farci niente!

Oppure sì.

Per esempio, se hai subito un torto puoi desiderare di vendicarti, di fargliela pagare a chi quel torto ti ha fatto, non accorgendoti che, facendo questo, stai facendo vivere ancora quel torto, gli stai dando vita, potere e, involontariamente, stai contribuendo a creare negatività.

Quel torto subito e non lasciato andare, ti sta facendo arrabbiare sempre più.
Ti ha tradito, non ha valorizzato la tua persona. Ma come si permette?
E allora litigio, separazione, divorzio, avvocato, causa, giustizia, tribunale, udienze, tempo, tempo, tempo… Tempo sottratto alla tua vita che, nel frattempo non hai vissuto perché occupato ad odiare e a vendicarti, senza sapere che stai continuando a farti del male. Non lui, non lei, ma tu, solo tu. Quell’odio, quella vendetta e quella mancanza di perdono verso l’altro, che in realtà è verso te stesso non ti stanno facendo vivere!

Fermati un attimo, osservati, cosa c’è che non va in te?

Ti posso garantire che non c’è nulla che non va, solo ti sei chiuso a riccio nel tuo dolore dando potere solo a lui e trascurando completamente il tuo essere. Attorno a te si è creato un alone di energia negativa e pesante che porti con te in ogni tuo pensiero, in ogni tua parola, in ogni tua azione. Tutto quell’odio e quel risentimento hanno creato una forma pensiero negativa che continui ad alimentare e che, per questo motivo, non ti permette di vivere una vita sana e felice.

E gli altri, che non ti conoscono bene e non sanno cosa tu stia passando, si accorgono che qualcosa non va e ti evitano. E tu continui in una spirale negativa sempre più a ritroso, aspettando quella sentenza che forse ti darà soddisfazione con il risultato che, una volta raggiunto l’obiettivo, dopo un breve periodo di euforia, ti ritroverai stanco, depresso, demotivato e, probabilmente, anche invecchiato.

Questo testo è qui per aiutarti a non arrivare a questo punto, è qui per dirti di allontanare quei fatti dalla tua mente (qualunque essi siano e non necessariamente l’esempio qui adottato). È qui per dirti di perdonare, ma, soprattutto, di perdonare te stesso. Sei cambiato da quel periodo e anche l’altra parte è cambiata, anche se sembra non lo dia a vedere, perché il tempo cambia sempre tutto… fortunatamente!

Fermati e rifletti!

Puoi ricominciare a vivere e a pensare al presente. Goditi questo momento nel quale hai messo da parte il rancore e senti come sta bene il tuo corpo ora che quell’alone di energia negativa se n’è andato. Ti senti più fresco, più attivo, più giovane e stai scoprendo che, concentrandoti sul presente (quello che stai vivendo ora e che migliorerà sempre di più), puoi anche permetterti di pensare a un futuro migliore!




PS: queste parole ti fanno arrabbiare? Pensi che l’autore non capisca e non sappia ciò che tu stai passando in questo momento? Pensi di essere l’unico a soffrire e a non meritarti questo?
E va bene! Arrabbiati! Ma soprattutto sfogati! Cercati un posto isolato in mezzo al verde, un posto dove nessuno ti possa sentire e inizia a gridare. Grida a squarciagola, grida più che puoi, fai uscire tutta quella rabbia repressa e quando sarai stanco siediti e riposati, lì, in mezzo al verde, (il verde, la vegetazione, aiutano a smaltire l’energia della rabbia) tutto solo con te stesso, sfinito e al contempo pulito, rinnovato. Tutta quella robaccia che prendeva così tanto spazio nella tua mente, almeno per il momento, se n’è andata. E ti accorgerai che queste parole non ti faranno più arrabbiare e, potrai persino permetterti di pensare veramente ad un futuro migliore!



Scritto da Roberto Calaon il 26 Luglio 2020

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