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Comunicare consapevolmente ti migliora la vita

Sono quattro gli elementi fondamentali per ottenere una buona comunicazione e, solitamente, vengono posti in quest’ordine:

Il mittente, colui che ha qualcosa da dire, che parla, che scrive o che fa;
il messaggio, il contenuto vero e proprio della comunicazione, quello che deve essere ben compreso dal destinatario;
il codice, cioè il linguaggio, l’atteggiamento, la postura, eccetera. Tutte tecniche da utilizzare per attirare l’attenzione;
il destinatario, colui che è oggetto della comunicazione stessa.

Tutte le volte che desideriamo comunicare qualcosa a qualcuno, questi sono i quattro elementi fondamentali da tenere a mente, altrimenti si rischia di non comunicare affatto.

Proveremo ora ad inserire questo metodo nelle ordinarie conversazioni quotidiane, facciamo un classico esempio. E non dire che non ti è mai capitato!
Ti sei mai chiesto perché, di tanto in tanto, parlando con qualcuno, ti senti inondare esclusivamente dai suoi problemi, dalle sue necessità, dai suoi unici interessi o dalle sue paturnie? È di una semplicità quasi disarmante! Talmente semplice che, lì per lì, quasi nessuno se ne accorge! In realtà, in quel momento, per l’altro, tu non ci sei, rappresenti solo la parte con la quale sfogare le proprie frustrazioni. Senza contare poi che costui parla tranquillamente dei suoi problemi inserendo nel discorso persone, fatti e luoghi della propria vita, elencandone pregi e difetti, (solitamente sempre di più i secondi) come se tu li conoscessi da sempre, mentre, prima di questo ciarlare, non sapevi nemmeno che esistessero.

Ecco, questo semplice esempio, è l’esatto contrario del comunicare. È solo parlare! Parlare al vento, che potrebbe anche dimostrarsi utile per chi lo sta facendo, ma solo se l’altro resta in ascolto, oppure, preso da compassione, rimane lì, facendo finta di ascoltare, tanto è sufficiente scuotere la testa in segno di approvazione per darti la sensazione che qualcuno ti stia a sentire. A volte può persino succedere che rimanga ad ascoltarti perché, dopo, sarà lui a riversarti addosso tutta la propria frustrazione, non sapendo che tu, pago della tua espressione, non hai più nessun motivo per restare e – mi spiace ma non ho proprio tempo, me lo dirai un’altra volta!
Con chi volevi comunicare? Con chi ti ha introiettato inconsapevolmente tutta quella roba addosso e che adesso sta meglio, perché condividendola con qualcuno se n’è in parte liberato e che, tra l’altro, non ti ha nemmeno dato l’opportunità di parlare?

Nel leggere questo esempio, le persone più attente avranno notato quanto sia importante la scelta del destinatario, che in ordine di apparizione appare come il quarto elemento, ma che in realtà viene molto prima della lista sopra elencata.

Quindi, riepilogando, debbo comunicare qualcosa a qualcuno:
Chi è? – Cosa fa?
È un mio amico, un semplice conoscente, uno sconosciuto?
Come potrà reagire rispetto a ciò che vorrei dirgli?
Sarà utile dirglielo o è meglio soprassedere? 
Ha tempo per ascoltarmi o va di fretta?
Per quale motivo glielo dico?
… e qualsiasi altra cosa ti arrechi dei dubbi…

I professionisti della comunicazione fanno questo e molto altro di default per riuscire nei loro intenti, ma loro lo fanno per lavoro e hanno (o meglio, avevano) tempo e mezzi a disposizione. Ovviamente, è impensabile fare un’analisi simile prima di avviare un dialogo con qualcuno, ma, quando sarai pronto e il tuo intuito sarà maggiormente sviluppato, tutto si paleserà in un solo istante e saprai subito come comportarti. Per ora, allo scopo di evitare inutili fraintendimenti e/o perdita di energia, a casa, rilassato e se lo vorrai, potrai provare a farlo pensando a qualcuno e a qualcosa in particolare, vedrai che questo esercizio potrà rivelarti alcuni aspetti molto interessanti.

Facendoti queste semplici domande, scoprirai quanto i soliti parametri, i soliti schemi, i soliti modi di fare (che alla fine si traducono tutti in abitudini e aspettative inconsce), crollano sotto la luce dell’attenzione e della consapevolezza. Quando diventi consapevole (anche se consapevole è una parola forte, meglio dire: quanto la tua consapevolezza aumenta un po’ di più), tutto ciò che fa parte della tua vita e che ti gravita attorno cambia.

E dipenderà solo da te farlo cambiare in meglio o in peggio.

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