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Ciò che credi di sentire

Le tue credenze si manifestano nei tuoi pensieri, nelle tue parole e nelle tue azioni. In definitiva il tuo modo di essere o di non-essere. Se cercherai di mascherare il tuo sentire non ci riuscirai. Potrai forse ingannare qualcuno (e solo per un po’ di tempo), ma non potrai ingannarti per sempre.

Anche se, per riempire il tempo, ti ubriacherai di mondanità (potere, soldi, sesso o qualunque altra dipendenza) ci sarà comunque del vuoto in te, quel qualcosa che ti lascia un senso di amaro in bocca e che riesci a cogliere, unicamente e non sempre, nei momenti in cui sei solo con te stesso.

Credenze, abitudini, convinzioni e convenienze sono alla base delle tue manifestazioni. Ti porteranno a ripeterti sempre in modi diversi e proprio per questo continuo ripetersi non ti permetteranno di comprendere cosa stai facendo. Loro sono vive, sono parte di te, non vogliono morire (del resto, chi lo vuole?), non vogliono essere eliminate o sostituite e, quando in quei pochi (preziosi) momenti in cui sei in contatto con te stesso ti chiederai cosa stai facendo, la tua personalità (io, ego) ti confonderà presentandoti una scusa e tu sarai contento(per un po’), e se questa non sarà sufficiente te ne presenterà un’altra e poi altre e altre ancora…

Così continuerai per la solita strada, tanto per ogni disagio avrai pronta una scusa e intanto il tempo passa e i disagi continuano e tu invecchi e c’è sempre meno tempo per cambiare… Oppure ti stanchi delle scuse, ne hai abbastanza di prenderti in giro, ti fermi e inizi ad osservarti e a cercare dentro di te imparando a lasciare andare per comprendere e mettere in pratica ciò che senti veramente, non ciò che credi di sentire.

Smetti di cercare e troverai…

In una leggenda dei Nativi Americani, il Creatore riunisce tutti gli animali e dice:
«Voglio nascondere qualcosa agli umani fino a che non siano pronti per averla: la consapevolezza che sono loro stessi a creare la propria realtà».
«Dalla a me. La porterò sulla luna”, dice l’aquila».
«No, presto arriverà il giorno in cui essi andranno lassù e la troveranno».
«E se la portassimo nelle profondità dell’oceano?», chiede il salmone.
«No, anche lì la troverebbero».
«La sotterrerò nelle grandi pianure», dice il bufalo.
«Presto scaveranno e la troveranno».
«Nascondila dentro loro stessi», dice la saggia nonna talpa.
«Fatto», dice il Creatore. «È l’ultimo posto nel quale guarderanno».